La ricerca artistica e le opere principali di Michelangelo Pistoletto e Giuseppe Penone.

Michelangelo Pistoletto e Giuseppe Penone rappresentano due anime complementari dell'Arte Povera: il primo esplora la riflessione, il tempo e la società attraverso il confronto con lo spettatore, mentre il secondo indaga il contatto tattile, il respiro e la rivelazione del tempo biologico della natura.
Michelangelo Pistoletto: Lo specchio, la società e il Terzo Paradiso
La ricerca di Pistoletto abbatte il confine tra l'opera d'arte e il mondo reale, introducendo lo spettatore direttamente all'interno dello spazio creativo.
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I Quadri Specchianti (dal 1962): Lastre in acciaio inox lucidato a specchio su cui l'artista applica figure umane a grandezza naturale. La superficie riflette chi guarda e l'ambiente circostante, rendendo l'opera aperta, dinamica e in perenne mutamento col passare del tempo.
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Venere degli stracci (1967): Riproduzione in calco della Venere neoclassica voltata verso un cumulo di indumenti usati e multicolor. L'opera crea un corto circuito visivo tra il canone di bellezza ideale e la cultura del consumo e dello scarto della società contemporanea.
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Il Terzo Paradiso (dal 2003): Progetto concettuale rappresentato dalla rielaborazione del simbolo matematico dell'infinito con tre anelli sequenziali. L'anello centrale simboleggia la riconciliazione tra il primo paradiso (quello naturale) e il secondo (quello artificiale creato dall'uomo).
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Giuseppe Penone: Il tempo della natura, la materia e il corpo
Penone intende la scultura non come modellazione da zero, ma come disvelamento di forme già presenti nella materia e come registrazione del contatto tra corpo umano ed elemento naturale.
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Serie degli Alberi (dal 1969): Lavorando su travi di legno squadrate dall'industria, Penone intaglia la materia seguendo a ritroso gli anelli di accrescimento fino a riportare alla luce il tronco sottile e i rami dell'albero originale ancora racchiusi al suo interno.
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Rovesciare i propri occhi (1970): Performance fotografica in cui l'artista indossa lenti a contatto a specchio. Le lenti lo accecano ma riflettono verso l'esterno ciò che i suoi occhi starebbero guardando, trasformando il corpo in una superficie riflettente.
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Soffi e Involucri: Opere in terracotta e bronzo che immortalano l'impronta fisica o la pressione del respiro emesso dal corpo, trasformando gesti impalpabili o transitori in forme scultoree permanenti.
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Nel video approfondimento Alberi in versi alle Gallerie degli Uffizi, si illustra come la scultura di Giuseppe Penone dialoghi con lo spazio espositivo e con il tema del tempo della natura.
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