Il patrimonio museale di Sassari costituisce il riferimento principale per la comprensione dell'archeologia nuragica.
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Il patrimonio museale di Sassari costituisce il riferimento principale per la comprensione dell'archeologia nuragica, dell'etnografia e della storia dell'arte del nord della Sardegna.
I Principali Musei e le Opere da Vedere
| Museo | Ambito Storico | Reperti e Opere di Maggior Rilievo |
| Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico "G. A. Sanna" | Preistoria, Età Nuragica, Epoca Romana, Etnografia | Reperti del santuario di Monte d'Accoddi, bronzetti nuragici, ceramiche neolitiche, corredi romani e abiti tradizionali sardi. |
| Pinacoteca Nazionale di Sassari | Arte dal Medioevo al Novecento | Opere del Maestro di Castelsardo, pittura sarda del '900 (Giuseppe Biasi, Mario Sironi, Stanis Dessy, Filippo Figari). |
| Museo della Brigata Sassari | Storia Militare (Prima Guerra Mondiale) | Diari di trincea, divise d'epoca dei "Dimonios", armi e ricostruzioni ambientali della Grande Guerra. |
| Museo della Città / Museo dei Candelieri | Storia Urbana e Tradizione | I grandi ceri lignei della Faradda (patrimonio immateriale UNESCO) e documenti storici della città . |
I Reperti e le Opere Simbolo
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Reperti di Monte d'Accoddi (Museo Sanna): Oggetti rituali, stele e ceramiche provenienti dall'unico complesso megalitico a forma di altare piramidale (ziqqurat) del bacino del Mediterraneo.
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I Bronzetti Nuragici (Museo Sanna): Statuette votive in bronzo raffiguranti guerrieri, sacerdoti e animali, fondamentali per ricostruire l'organizzazione sociale ed elitaria dell'età del bronzo nell'isola.
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Pala del Maestro di Castelsardo (Pinacoteca Nazionale): Capolavoro del Rinascimento sardo-catalano tra il XV e XVI secolo, contraddistinto da dettagli dorati e rigore prospettico.
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Collezione del Novecento Sardo (Pinacoteca Nazionale): Un nucleo di dipinti che documenta la riscoperta dell'identità visiva dell'isola ad opera di maestri come Giuseppe Biasi, Stanis Dessy e Mario Sironi.
Storia della Conservazione Museale a Sassari
Sassari si è affermata fin dall'Ottocento come centro intellettuale del capo di sopra della Sardegna. La nascita del primo nucleo museale si deve al politico e imprenditore Giovanni Antonio Sanna, che nel 1875 donò alla città la sua vasta collezione d'arte e archeologia, portando nel 1931 all'inaugurazione dell'edificio neoclassico del Museo Sanna.
Nel corso del secondo Novecento, l'acquisizione della collezione Tomè e la successiva apertura della Pinacoteca Nazionale nell'ex Convitto Canopoleno del Seicento hanno consolidato la missione della città : raccogliere e valorizzare sia il substrato archeologico preistorico sia la produzione artistica sarda dal Tardo Gotico all'età contemporanea.
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