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Il patrimonio museale di Sassari costituisce il riferimento principale per la comprensione dell'archeologia nuragica.

Museo nazionale archeologico ed etnografico G. A. Sanna - Wikipedia

Il patrimonio museale di Sassari costituisce il riferimento principale per la comprensione dell'archeologia nuragica, dell'etnografia e della storia dell'arte del nord della Sardegna.

I Principali Musei e le Opere da Vedere

MuseoAmbito StoricoReperti e Opere di Maggior Rilievo
Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico "G. A. Sanna"Preistoria, Età Nuragica, Epoca Romana, EtnografiaReperti del santuario di Monte d'Accoddi, bronzetti nuragici, ceramiche neolitiche, corredi romani e abiti tradizionali sardi.
Pinacoteca Nazionale di SassariArte dal Medioevo al NovecentoOpere del Maestro di Castelsardo, pittura sarda del '900 (Giuseppe Biasi, Mario Sironi, Stanis Dessy, Filippo Figari).
Museo della Brigata SassariStoria Militare (Prima Guerra Mondiale)Diari di trincea, divise d'epoca dei "Dimonios", armi e ricostruzioni ambientali della Grande Guerra.
Museo della Città / Museo dei CandelieriStoria Urbana e TradizioneI grandi ceri lignei della Faradda (patrimonio immateriale UNESCO) e documenti storici della città.

I Reperti e le Opere Simbolo

  • Reperti di Monte d'Accoddi (Museo Sanna): Oggetti rituali, stele e ceramiche provenienti dall'unico complesso megalitico a forma di altare piramidale (ziqqurat) del bacino del Mediterraneo.

  • I Bronzetti Nuragici (Museo Sanna): Statuette votive in bronzo raffiguranti guerrieri, sacerdoti e animali, fondamentali per ricostruire l'organizzazione sociale ed elitaria dell'età del bronzo nell'isola.

  • Pala del Maestro di Castelsardo (Pinacoteca Nazionale): Capolavoro del Rinascimento sardo-catalano tra il XV e XVI secolo, contraddistinto da dettagli dorati e rigore prospettico.

  • Collezione del Novecento Sardo (Pinacoteca Nazionale): Un nucleo di dipinti che documenta la riscoperta dell'identità visiva dell'isola ad opera di maestri come Giuseppe Biasi, Stanis Dessy e Mario Sironi.

Storia della Conservazione Museale a Sassari

Sassari si è affermata fin dall'Ottocento come centro intellettuale del capo di sopra della Sardegna. La nascita del primo nucleo museale si deve al politico e imprenditore Giovanni Antonio Sanna, che nel 1875 donò alla città la sua vasta collezione d'arte e archeologia, portando nel 1931 all'inaugurazione dell'edificio neoclassico del Museo Sanna.

Nel corso del secondo Novecento, l'acquisizione della collezione Tomè e la successiva apertura della Pinacoteca Nazionale nell'ex Convitto Canopoleno del Seicento hanno consolidato la missione della città: raccogliere e valorizzare sia il substrato archeologico preistorico sia la produzione artistica sarda dal Tardo Gotico all'età contemporanea.

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