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Storia e significato della Faradda di li Candelieri di Sassari, patrimonio UNESCO.

La Faradda di li Candelieri (la "Discesa dei Candelieri") è il cuore pulsante dell'identità di Sassari: una festa religiosa e civile che ogni 14 agosto rinnova il patto secolare tra la città, le sue corporazioni di mestiere (Gremî) e la Madonna Assunta.

Le Origini e l'Evoluzione Storica

  • L'Eredità Pisana (XIII Secolo): Il rito affonda le radici nel periodo di influenza pisana. Originariamente, la sera della vigilia dell'Assunta, le corporazioni cittadine offrivano alla Vergine enormi ceri di cera (cerei).

  • Il Voto Civico e la Peste (XVI Secolo): Nel Cinquecento, durante le devastanti epidemie di peste (tra cui quella del 1582), la popolazione invocò l'intercessione della Madonna. Cessato il contagio, l'offerta originaria fu formalizzata come un solenne voto civico (lu votu) da rinnovare perpetuamente ogni anno.

  • Dai Ceri ai Candelieri di Legno: Nel tempo, i deperibili ceri di cera furono sostituiti da maestose colonne di legno dipinto sormontate da un capitello e ornate da lunghi nastri di seta colorata (i bandieri), mantenendo la forma simbolica dell'offerta medievale.

Significato e Struttura della Festa

ElementoSignificato Religioso e Sociale
Lo Scioglimento del VotoIl culmine spirituale avviene a notte fonda con l'ingresso sequenziale dei Candelieri nella Chiesa di Santa Maria di Betlem per la benedizione solenne.
I Gremî (Corporazioni)Ogni Candeliere appartiene a uno specifico Gremio (tra cui Muratori, Ortolani, Fabbri, Falegnami, Macellai, Contadini), custode dei simboli e delle divise della propria arte.
La Danza (Lu Balleddu)I portatori (faraddori) trasportano a spalla le imponenti colonne di legno — pesanti fino a 400 kg — facendole ruotare e danzare a ritmo cadenzato di tamburi e pifferi.
Patrimonio UNESCONel 2013 è stata inserita nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità all'interno della Rete delle grandi macchine a spalla italiane.

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