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Durante il Rinascimento, Orvieto divenne un laboratorio artistico e ingegneristico di straordinaria avanguardia.

La Pietà (1579) – Ippolito Scalza – Duomo di Orvieto – Diocesi di  Orvieto-Todi

Durante il Rinascimento, Orvieto divenne un laboratorio artistico e ingegneristico di straordinaria avanguardia, guidato dal mecenatismo papale e dal cantiere della Cattedrale, raggiungendo il suo culmine tra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento.

 

La rivoluzione figurativa della Cappella di San Brizio Il capolavoro assoluto del Rinascimento orvietano è il ciclo di affreschi dipinto tra il 1499 e il 1504 da Luca Signorelli nella Cappella di San Brizio all'interno del Duomo (opera avviata nel 1447 da Beato Angelico). Signorelli vi raffigurò le storie dell'Anticristo, la Fine del Mondo e il Giudizio Universale con uno studio anatomico del nudo maschile senza precedenti. La potenza drammatica, gli scorci arditi e la tensione dinamica delle masse muscolari fecero di quest'opera un modello fondamentale per Michelangelo, che studiò direttamente gli affreschi di Orvieto prima di dipingere la Cappella Sistina.

 

Ingegneria idraulica: Il Pozzo di San Patrizio Nel 1527, in seguito al Sacco di Roma, Papa Clemente VII de' Medici trovò rifugio sulla rupe e commissionò all'architetto Antonio da Sangallo il Giovane un'opera idraulica in grado di garantire l'approvvigionamento d'acqua alla città in caso di assedio. Scavato direttamente nel tufo per una profondità di 54 metri, il Pozzo di San Patrizio è un capolavoro di geometria applicata: due rampe elicoidali indipendenti a "doppia elica", composte da 248 scalini ciascuna, consentivano ai muli da soma di scendere a raccogliere l'acqua e risalire senza mai incrociarsi.

 

Il Manierismo e la scultura di Ippolito Scalza

Nella seconda metà del XVI secolo, il linguaggio rinascimentale evolse verso il Manierismo grazie all'architetto e scultore orvietano Ippolito Scalza.

 

  • La Pietà del Duomo (1579): Monumentale gruppo scultoreo scolpito da un unico blocco di marmo, caratterizzato da una profonda carica patetica ed espressiva.

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  • Palazzo Coelli e Palazzo Crispo: Esempi di architettura civile dove gli elementi classici del Sangallo e di Michele Sanmicheli vennero integrati con il tufo locale.

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