Il patrimonio museale di Pavia è racchiuso principalmente nel trecentesco Castello Visconteo, sede dei Musei Civici.
Il patrimonio museale di Pavia è racchiuso principalmente nel trecentesco Castello Visconteo, sede dei Musei Civici, a cui si affianca la straordinaria rete del Sistema Museale dell'Università di Pavia.
Castello Visconteo di Pavia. Fonte: Musei Civici di Pavia - Comune di Pavia / Castello Visconteo - Musei Civici di Pavia
Plutei di Santa Maria Teodote. Fonte: Wikipedia / Plutei di Teodote - Wikipedia
Modello Ligneo del Duomo (1497). Fonte: Musei riconosciuti in Lombardia - Regione Lombardia / Musei Civici | Modello ligneo del Duomo di Pavia
Pinacoteca Malaspina. Fonte: Musei Civici di Pavia - Comune di Pavia / Pinacoteca Malaspina - Musei Civici di Pavia
Storia del complesso museale
Il nucleo delle collezioni civiche nacque nel 1835 dal lascito testamentario del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro, nobile e mecenate illuminista che donò la sua raccolta d'arte al Comune. Nel 1951 le collezioni furono trasferite nelle sale del Castello Visconteo (fatto erigere da Galeazzo II Visconti tra il 1360 e il 1365), unificando i reperti archeologici urbani e le raccolte artistiche cittadine in un unico polo culturale.
I reperti e le opere imperdibili
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Sezione Longobarda e Altomedievale:
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Plutei di Santa Maria Teodote (VIII sec.): Bassorilievi raffiguranti pavoni abbeverati a un calice e l'albero della vita, vertice dell'arte scultorea della "Rinascenza liutprandea".
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Oreficeria regia e armi: Crocette in lamina d'oro, la Sella Plicatilis (sgabello piegature in ferro e ottone del IX-X sec.) ed epigrafi sepolcrali delle regine e dei re longobardi.
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Coppa di Ennion: Raro ed prezioso vaso in vetro soffiato entro matrice del I sec. d.C., firmato dal famoso maestro vetraio sidonio Ennion.
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Scultura Romanica e Rinascimentale:
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Mosaici pavimentali del XII secolo: Ampi cicli musivi con raffigurazioni del Labirinto, battaglie e soggetti allegorici recuperati dalle antiche basiliche demolite (Santa Maria del Popolo e San Giovanni in Borgo).
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Modello Ligneo del Duomo di Pavia (1497): Monumentale maquette in legno di noce e pioppo realizzata da Cristoforo Rocchi e Gian Pietro Fugazza, tra le più imponenti testimonianze d'architettura rinascimentale conservate in Europa.
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Pinacoteca Malaspina e Gallerie d'Arte:
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Pittura del Rinascimento: Capolavori tra cui la Madonna col Bambino di Antonello da Messina, accanto a dipinti di Giovanni Bellini, Vincenzo Foppa, Gentile da Fabriano e Bergognone.
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Quadreria dell'Ottocento e Scapigliatura: Opere celebri come l'Accusa segreta di Francesco Hayez, insieme a dipinti di Tranquillo Cremona, Federico Faruffini e della Collezione Morone (con una ricca selezione di tele di Federico Zandomeneghi).
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I Musei dell'Università di Pavia:
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Museo per la storia dell'Università: Custodisce gli strumenti scientifici e le pile originali di Alessandro Volta, oltre ai preparati anatomici di Antonio Scarpa.
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Kosmos (Museo di Storia Naturale): Fondato da Lazzaro Spallanzani nel 1771, conserva oltre 500.000 reperti zoologici e anatomo-comparati.
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La sezione archeologica altomedievale dei Musei Civici di Pavia custodisce una delle collezioni longobarde più importanti al mondo, testimonianza diretta del periodo in cui la città (Ticinum) fu capitale del Regnum Langobardorum (572–774 d.C.).
Pluteo con draghi di Santa Maria Teodote. Fonte: DEA / A. DE GREGORIO / De Agostini via Getty Images
Sella Plicatilis (IX-X secolo). Fonte: Wikipedia / Sella Plicatilis - Wikipedia
Crocetta funeraria in lamina d'oro. Fonte: Museo Archeologico di Milano / Croce in lamina d'oro - Museo Archeologico di Milano - Comune di ...
I Plutei di Santa Maria Teodote e la Scultura Liturgica
I capolavori simbolo della sezione sono i balustri marmorei (plutei) dell'VIII secolo provenienti dal monastero regio di Santa Maria Teodote, massima espressione della "Rinascenza liutprandea":
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Pluteo con i Pavoni: Raffigura due pavoni affrontati che si abbeverano a un calice centrale da cui germoglia un tralcio di vite. Il pavone, simbolo cristiano di risurrezione e immortalità, è reso con un raffinato rilievo schiacciato richiamante i tessuti d'oriente.
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Pluteo con i Draghi e l'Albero della Vita: Presenta due grifoni/draghi alati disposti simmetricamente attorno al pino sacro della vita, incorniciati da complessi motivi vegetali e nastri intrecciati.
La Sella Plicatilis e gli Arredi di Potere
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Sella Plicatilis: Raro seggio pieghevole in ferro battuto del IX–X secolo con inserti ageminati in ottone e argento. Utilizzato come faldistorio riservato alle alte autorità civili o ecclesiastiche, costituisce uno dei pochissimi esemplari di arredo metallico altomedievale sopravvissuti in Europa.
Epigrafia della Corte Regia
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Epigrafi in Versi: La collezione include importanti iscrizioni sepolcrali in marmo fatte scolpire dai re longobardi. Tra le più celebri spicca l'Epigrafe del vescovo Cumiano, commissionata direttamente da re Liutprando attorno al 736, la cui elegante grafia monumentale testimonia il recupero dei modelli classici romani.
Oreficeria e Corredi Funerari
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Crocette in Lamina d'Oro: Piccole croci sagomate in sottilissima lamina d'oro sbalzata con motivi a intreccio, destinate a essere cucite sul velo funebre dell'aristocrazia longobarda.
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Guarnizioni d'Armi e Gioielli: Oggetti rinvenuti nelle necropoli urbane e del territorio, tra cui umboni di scudo in bronzo, spatha (spade a doppio taglio), fibule a staffa e le rare monete d'oro (solidi e tremissi) coniate dalla zecca regia di Pavia.
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