Il patrimonio del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea a Udine conta circa 4.000 opere.
Il patrimonio del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Casa Cavazzini a Udine conta circa 4.000 opere tra dipinti, sculture, grafiche e disegni di architettura. Il percorso espositivo permanente si articola al primo e al secondo piano del palazzo cinquecentesco, restaurato su progetto dell'architetto Gae Aulenti, intrecciando l'arte contemporanea internazionale con la storia architettonica dell'edificio stesso.
Collezione Astaldi
La collezione fu donata al Comune per lascito testamentario da Maria Luisa e Sante Astaldi. Rappresenta una delle raccolte private più rilevanti per la storia artistica italiana della metà del Novecento.
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Snodo storico: comprende circa 200 opere realizzate tra gli anni Venti e i primi anni Sessanta del Novecento.
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Maestri dell'arte italiana: raccoglie capolavori della Metafisica, del Ritorno all'ordine e della Scuola Romana, con dipinti e sculture di Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Giorgio Morandi, Carlo Carrà , Felice Casorati, Mario Sironi, Massimo Campigli, Gino Severini, Renato Guttuso, Filippo de Pisis e sculture di Arturo Martini.
Collezione FRIAM (Friul Art and Monuments)
Nata dall'iniziativa di un comitato italo-statunitense per sostenere la ricostruzione culturale del Friuli dopo il devastante terremoto del 1976, questa raccolta costituisce una testimonianza di solidarietà e di dialogo internazionale.
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Ispirazione e avanguardia: raduna oltre 100 opere (dipinti, sculture, stampe e progetti) donate dagli stessi artisti americani ed europei per testimoniare la loro vicinanza alla comunità .
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Protagonisti dell'arte americana: include lavori rappresentativi dell'Espressionismo astratto, della Pop Art, della Minimal Art e del Concettualismo tra gli anni Sessanta e Settanta, firmati da autori come Willem de Kooning, Roy Lichtenstein, Frank Stella, Carl Andre, Donald Judd, Sol LeWitt, Robert Mangold e Christo.
Sale dedicate ai Fratelli Basaldella
Il secondo piano del museo ospita una sezione monografica permanente dedicata ai tre celebri fratelli udinesi Dino, Mirko e Afro Basaldella, figure chiave nell'evoluzione dell'arte italiana e internazionale del secondo Novecento.
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Afro Basaldella: percorsi che documentano la sua transizione dalla figurazione iniziale al linguaggio informale di respiro internazionale.
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Dino e Mirko Basaldella: sculture e rilievi che mostrano la ricerca plastica, la sperimentazione sui materiali e le forme totemiche o primordiali dei due scultori.
L'Appartamento Cavazzini e il "Museo nel Museo"
Oltre alle raccolte mobili, il museo stesso integra capolavori d'arte integrati nella struttura dell'immobile:
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Affreschi di Afro Basaldella (1938): tempere murali realizzate dal giovane Afro su commissione del commerciante Dante Cavazzini per decorare le pareti del suo appartamento privato (progettato dal razionalista Ermes Midena).
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Affreschi Trecenteschi: importanti cicli pittorici a soggetto profano risalenti alla seconda metà del XIV secolo, riemersi durante i restauri.
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Reperti archeologici visibili: al piano terra, attraverso pavimenti vetrati, sono esposti una vasca-cisterna "alla veneziana" del XVI secolo e un giacimento di vasellame protostorico risalente alla prima Età del Ferro.
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