Musei Italiani: i 10 post più popolari del mese di Agosto 2013.

1.- I Musei della Svizzera italiana.
svizzera divisa per cantoniCon oltre 70 musei il Ticino è uno dei cantoni svizzeri che offre la più grande concentrazione di esposizioni di storia, arte, scienza, costumi e oggetti rari. Elenco dei musei della Svizzera italiana, suddiviso per cantone.

2.- Il Palladio Museum è un museo interamente dedicato all’architettura di Andrea Palladio.
palladio museumIl Palladio Museum, appena allestito a Vicenza nella sale di un autografo palladiano come Palazzo Barbarano, non perde tempo e già nel cortile del piano terreno ammicca ai visitatori, lasciando intendere quel che li aspetta.

3.- A pochi passi da Piazza San Marco si trova uno dei più interessanti complessi artistici di Venezia: Palazzo Querini Stampalia.
palazzo querini stampaliaA pochi passi da Piazza San Marco si trova uno dei più interessanti complessi artistici di Venezia: Palazzo Querini Stampalia, sede dell'omonima Fondazione voluta nel 1868 dal conte Giovanni, ultimo dscendente dei Querini Stampalia, dove si conserva l'intero patrimonio dell'antica famiglia veneziana.
Secondo la tradizione araldica i Querini hanno origine antichissima.

4.- Museo della Radio e della Televisione.
Museo della Radio e della TelevisioneIl Museo della Radio e della Televisione raccoglie circa 1200 cimeli, materiali e apparati tecnico-professionali e di uso domestico. La sala che ospita il Museo è dedicata alla memoria del torinese ing. Enrico Marchesi, pioniere della radiofonia italiana e primo presidente dell’EIAR.

5.- Museo della Radio d'Epoca
Museo della Radio d'EpocaLa collezione, costituisce il secondo museo pubblico della radio d'epoca presente in Italia. 
Frutto della generosa donazione operata dal signor Carlo Chiuselli, la mostra contiene oltre 100 radio - prodotte in Italia, Germania, Inghilterra, Francia e Stati Uniti tra gli anni '20 e gli anni '60 dal secolo scorso - tutte accuratamente restaurate e perfettamente funzionanti, e una vasta serie di accessori quali altoparlanti, cuffie, microfoni e valvole.

6.- Il Museo del Telefono raccoglie e documenta l’evoluzione storica della telefonia.
Museo del TelefonoIl Museo del Telefono (MM 3851), unico nel suo genere, raccoglie e documenta l’evoluzione storica della telefonia dai primi esemplari di Antonio Meucci (1808 – 1889) ai più recenti apparecchi.
I pezzi della collezione provengono da tutto il mondo e comprendono ricevitori, centralini, apparecchi telefonici che nel corso degli anni sono stati adottati per abitazioni private, aziende pubbliche o industriali e ben rispecchiamo lo sviluppo dello strumento e dei peculiari gusti di alcune epoche.

7.- Museo della Radio di Tuglie.
Museo della Radio di TuglieI materiali che il Museo espone e conserva, molti ancora funzionanti, sono di notevole pregio e costituiscono un affascinante percorso nel mondo sempre in movimento della storia della radiofonia.

8.- Museo della Comunicazione "Voci nell'etere".
Museo della Comunicazione Voci nell'etereNel museo trova posto una selezione di oltre 500 apparecchi che, lasciandovi senza fiato, sintetizzano in maniera saliente la storia delle comunicazioni, dai primi esperimenti di elettronica alla pila di Volta, dal telegrafo al telefono, dalla registrazione sonora con fonografo e grammofono fino alle moderne acquisizioni digitali.

9.- Il Museo Manzoniano ha sede nella casa dove tutto sembra conservarsi nel tempo.
museo manzonianoIl Museo Manzoniano ha sede nella casa di via Morone 1, nella quale lo scrittore visse con la famiglia dal 1814 al 1873, anno della sua morte.
Dal 1937 la Casa del Manzoni e la sua attività culturale sono dirette dal Centro Studi Manzoniani, che negli anni Sessanta ha curato i restauri dell'appartamento, riportandolo alla planimetria originale.

10.- La visita della Torre Grimaldina e del Palazzo Ducale.
La visita del Palazzo
Palazzo Ducale, la sede del potere della Repubblica genovese, segna oggi con la sua dimensione monumentale il centro della città.
Il primo nucleo dell'edificio viene costruito nel 1291 ma è alla fine del Cinquecento che la sua fisionomia architettonica viene sensibilmente modificata da Andrea Ceresola detto il Vannone, che ne ridisegna gli ambienti rendendoli adatti a rappresentare la straordinaria forza politica ed economica raggiunta dalla Repubblica.
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